Gli esordi


Tutto ebbe inizio dalla necessità di stampare il catalogo della prima Biennale d’arte antica, ovvero la grande mostra bolognese dedicata a Guido Reni nell’autunno 1954, organizzata da Cesare Gnudi, Francesco Arcangeli, Gian Carlo Cavalli, Andrea Emiliani, Denis Mahon.

Il modello di catalogo al quale ci si voleva ispirare era quello dell’eccezionale mostra su Caravaggio tenutasi a Milano nel 1951, stampato da Sansoni con introduzione di Roberto Longhi. Si trattava di un genere di editoria ancora poco praticato, per il quale molti editori, esplicitamente interpellati, non si erano resi disponibili. Il libraio Elio Castagnetti decise invece di buttarsi nell’impresa dando così origine alle Edizioni Alfa. Per l’esecuzione del lavoro tipografico ci si rivolse ad Aldo Penazzato, vicentino ma in quel momento attivo a Bologna, che durante il Fascismo, negli anni universitari, aveva frequentato il gruppo universitario comunista della Sapienza di Roma insieme ad Altiero Spinelli.

Penazzato era presidente della STEB, Società Tipografica Editrice Bolognese, fondata nel 1945 con sede in via Montebello a Bologna, tipografia che nel 1951 aveva realizzato anche i primi numeri della rivista «il Mulino».

Il catalogo della mostra su Guido Reni, ospitata nel palazzo dell’Archiginnasio dal 1° settembre al 31 ottobre 1954, ebbe un enorme successo. Dopo neanche un mese e mezzo ne erano state vendute più di diecimila copie e se ne dovettero subito fare due ristampe.