Caro Momi, ho letto Una situazione non improbabile […]. Mi pare un importantissimo manifesto d’un nuovo romanticismo e mi stimola molto anche se io sono dall’altra parte della barricata […]. Mi pare dunque tu abbia individuato […] un filone ben preciso della letteratura e arte contemporanea e soprattutto della possibilità di fare letteratura e arte; cosa che nessun critico letterario è capace oggi di fare, mentre è il vero compito del grande critico, quello in cui si riconosce una sua genialità.
[Lettera di Italo Calvino a Francesco Arcangeli, 18 gennaio 1957, in Italo Calvino, Lettere 1940-1985, a cura di Luca Baranelli, introduzione di Claudio Milanini, Milano, Mondadori, 2000, p. 475]

 

Francesco Arcangeli, quarto da sinistra, con amici al tavolo di un ristorante. Si riconoscono Pompilio Mandelli, alla destra di Arcangeli, e Carlo Carrà, terzo da destra, con la sigaretta in bocca. Fotografia, s.d.
BCABo, fondo Arcangeli, FOTOGRAFIE, 5.165

Francesco Arcangeli, «Le figure di Mandelli»
Dattiloscritto mutilo, s.d., cc. 16, con indicazioni per la stampa e una nota manoscritta di Bianca Arcangeli. Edito in Francesco Arcangeli, Pompilio Mandelli. Figure, Bologna, Alfa, 1970
BCABo, fondo Arcangeli, 161.7

Mostra dei pittori Sergio Romiti e Sergio Vacchi dal 12 al 31 agosto 1949, testo di Francesco Arcangeli, Venezia, Galleria Antico Martini, 1949
BCABo, fondo Arcangeli, 171.1

Quello che noi chiamiamo “ultimo naturalismo” non è un atteggiamento, né un moto neoprimitivistico. È un tentativo, se mai, anche per il contraccolpo stimolante della moderna arché della prima metà del secolo, di ritrovare, non un arcaico, ma un primigenio, quasi dimenticato, logorato, nascosto. Ma questo primigenio (che un Wols e un Pollock hanno registrato con così oscura, significante, immanente disperazione) deve essere moderno, passibile d’un futuro, e non soltanto a carattere rievocativo. Soltanto la sua angoscia può essere, almeno per ora, significativa e sopportabile.
[Francesco Arcangeli, Una situazione non improbabile, «Paragone/Arte», 86 (1957), pp. 3-45, ora in F. Arcangeli, Dal romanticismo all’informale, Torino, Einaudi, 1977, p. 354]

Francesco Arcangeli, «Una situazione non improbabile»
Dattiloscritto, settembre 1956, cc. 41, con una nota manoscritta di Bianca Arcangeli, edito in F. Arcangeli, Una situazione non improbabile, «Paragone/Arte», 85 (1957), pp. 3-45
BCABo, fondo Arcangeli, 154.7

Francesco Arcangeli, Una situazione non improbabile, estratto da «Paragone/Arte», 85 (1957), pp. 3-45
BCABo, fondo Arcangeli, 154.7

Io, nella mia intricata immagine, a gran passi cammino su due piani,
Forgiato nei minerali dell’uomo, l’oratore d’ottone
Deposto nel metallo del mio fantasma,
Io le bilance di questo duplice mondo, doppiamente calco,
Il mio mezzo fantasma nell’armatura, duramente, nel corridoio della morte trattengo,
Verso il mio uomo di ferro furtivamente mi metto in cammino.
[Dylan Thomas, Poesie, traduzione, introduzione e note di Roberto Sanesi, Parma, Guanda, 1954, p. 59]

 

Dylan Thomas, Poesie, traduzione, introduzione e note di Roberto Sanesi, Parma, Guanda, 1954
Nell’occhietto è presente la dedica manoscritta di Sanesi a Gaetano Arcangeli, fratello di Francesco, del 28 giugno 1954
BCABo, ARCANGELI C. 217